Catalogna

Catalogna: cosa fare e cosa vedere.

La Catalogna è una delle zone turistiche più note della Spagna. Si tratta di una delle cosiddette comunità autonome spagnole ed è situata nell’area nord-orientale della penisola iberica, proprio a ridosso della catena montuosa dei Pirenei. La superficie occupata dalla Catalogna è abbastanza estesa (copre circa 32.000 km²) e la sua popolazione supera i 7 milioni di abitanti. Come molti già sapranno, il capoluogo della Catalogna è la città di Barcellona.

La regione della Catalogna è tra le più sviluppate e ricche del Paese, non solo grazie alla presenza di Barcellona, ma anche per quanto riguarda l’industria e le attività economiche. La Catalogna si trova, inoltre, in una posizione favorevole a livello geografico, al confine con la Francia, l’Aragona, la Comunità Valenciana e Andorra. Le lingue ufficiali della regione sono 3, cioè lo Spagnolo Castigliano, il Catalano e l’Occitano (o Aranese).

Catalogna

Foto Pubblico Dominio di Makinal

Come arrivare in Catalogna

Arrivare in Catalogna dall’Italia è abbastanza semplice, sia per la relativa vicinanza della regione alla nostra Penisola, sia per la presenza di una buona copertura aerea della stessa.

L’aeroporto principale della Catalogna è quello di Barcellona, il secondo aeroporto per grandezza ed importanza della Spagna dopo quello della Capitale Madrid. Dall’Italia partono ogni giorno numerosi voli per Barcellona da diversi aeroporti del territorio nazionale, come Milano-Malpensa, Milano-Linate, Bergamo-Orio al Serio, Roma-Ciampino, Roma-Fiumicino, Olbia, Torino, Firenze, Cagliari, Treviso, Napoli, Venezia, Catania, Palermo, Pisa e Verona.

Negli ultimi anni sta riscuotendo un notevole successo tra i viaggiatori diretti in Catalogna anche l’aeroporto di Girona-Costa Brava. Nonostante le piccole dimensioni, l’aeroporto di Girona si è imposto come il secondo più frequentato della regione, soprattutto grazie alla copertura offerta dalle compagnie low-cost come Ryanair. L’aeroporto di Girona-Costa Brava è ben collegato con l’Italia da Roma-Ciampino, Bergamo-Orio al Serio, Pescara, Pisa, Alghero, Bologna, Brindisi, Trapani, Treviso, Torino e Perugia.

La terza possibilità per raggiungere con un volo diretto dall’Italia la Catalogna è l’aeroporto di Reus-Tarragona. Sono previsti, infatti, numerosi voli diretti da importanti città italiane come Pisa, Bergamo-Orio al Serio e Treviso. Infine l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio copre anche la tratta dell’aeroporto di Lleida, sempre in Catalogna.

Periodo migliore per andare in Catalogna

Il clima della Spagna è molto variegato, sia a livello nazionale che regionale. Nella stessa Catalogna le condizioni climatiche e le temperature possono variare anche spiccatamente da una zona all’altra e da un periodo dell’anno all’altro.

Iniziamo da Barcellona. Il clima della città è mite quasi tutto l’anno: i picchi si raggiungono in Luglio e Agosto con temperature fino a 27°C-28°C mentre i mesi più rigidi sono quelli invernali, con temperature medie di 4°C-5°C. In Autunno piove molto, anche se in Estate le precipitazioni si azzerano quasi del tutto, in particolare sulla costa. Ciò rende i mesi estivi perfetti per una vacanza in spiaggia, anche perché le coste sono rinfrescate dalla brezza marina.

La Costa Brava e la Costa Dorada hanno un clima molto favorevole al turismo. La temperatura dell’acqua del mare in queste due località è al di sopra dei 21°C tra i mesi di Giugno ed Ottobre, mentre raggiunge picchi di 25°C nel mese di Agosto, il più caldo e secco in assoluto.

L’area dei Pirenei è, invece, tipicamente montuosa, con temperature minime invernali che non di rado scendono sotto lo zero. La neve è un fenomeno abbastanza frequente.

Veniamo ora all’entroterra della Catalogna. I periodi migliori per visitare le aree interne della regione sono senza dubbio l’autunno e la primavera, quando il clima è mite ed il caldo è sopportabile, perché a Luglio e Agosto le temperature possono raggiungere picchi molto elevati (30°C-32°C). L’interno della Catalogna presenta un clima mediterraneo-continentale, con inverni mite ed estati calde e secche. In inverno si scende anche sotto lo zero ma la neve è molto rara.

I Siti Unesco da vedere in Catalogna

Come abbiamo già specificato, la Catalogna è una delle destinazioni preferite tra i turisti diretti in Spagna ed ogni anno attira un flusso turistico di dimensioni enormi. Il merito di questo successo è, innanzitutto, di Barcellona, ma anche delle località litoranee della Costa Brava e della Costa Dorada.

Costa Dorada

Foto CC-BY-SA di Machin

Un ampia fetta di turismo è attirata in Catalogna anche dalla presenza di ben 6 località inserite nella lista dei Patrimoni dell’Umanità stilata dall’Unesco. Vediamole insieme.

I siti Unesco della Catalogna sono 6:

  1. i siti preistorici di arte rupestre presenti in Catalogna sotto la dicitura di “Arte rupestre del bacino del Mediterraneo nella Peninsola Iberica”;

  2. il Palau de la Música Catalana e l’Ospedale di Sant Pau a Barcellona;

  3. le chiese romaniche della Vall de Boí;

  4. il monastero di Poblet;

  5. il sito archeologico di Tarragona;

  6. tutte le opere dell’architetto Antoni Gaudí, tra le quali sette sono a Barcellona e le altre nei suoi dintorni. Nello specifico stiamo parlando della Casa Vicens, della Casa Batlló, della Facciata della Natività e della Cripta della Sagrada Familia, della Casa Mila, del Palazzo Güell con attiguo Parco omonimo, e della Cripta nella Colonia Güell a Santa Coloma de Cervelló.

Le città e i monumenti più belli da visitare in Catalogna

Le città da visitare in Catalogna sono davvero numerose. La prima è certamente Barcellona, ma sono meritevoli anche Tarragona, Girona, Terrassa, Tortosa, Vic, Lleida e Sitges.

Se avete più giorni per esplorare la regione potete anche visitare le città catalane più piccole e meno conosciute, come Montblanc, Pals, Tahull, Peratallada, Bellpuig, Besalú e Seo de Urgel.

Montblanc

Foto CC-BY-SA di Till F. Teenck

Tra i monumenti più importanti presenti nel territorio catalano, oltre (ovviamente) a quelli firmati da Gaudì, ci sono il Real Monasterio de Santa María a Poblet, il Real Monasterio de Santes Creus nella cittadina di Santes Creus, il Monasterio de Santa María de Montserrat a Montserrat, il Monasterio benedictino a Sant Pere de Rodes, il Real Monasterio de Santa María de Vallbona a Vallbona de les Monges e il Monasterio de Sant Cugat nella città omonima.

Un ultimo consiglio riguarda i siti archeologici più famosi della Catalogna, cioè i complessi di Tarragona e di Ampurias, assolutamente da vedere se siete appassionati di storia e archeologia.

E per concludere, ecco un bel video sulla Catalogna…


 

One thought on “Catalogna

  1. Angelo Raffaele SAVELLA 27 luglio 2014 at 09:42

    Molto interessante. Il video mi ha invogliato ancora di più a visitare la Catalogna

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